Martedì pomeriggio, Dakar. Parto con lo scooter da casa, devo fare un po' di giri in centro e, tra le altre cose, devo comprare due cartucce per la stampante. Prendo l'Autoroute e arrivo in zona Sandaga, soltio traffico da mercato in fermento, ad un semaforo scorgo un negozio sulla sinistra che vende materiale per ufficio e penso bene di provare a vedere se trovo le cartucce. Davanti al negozio ci sono dei tizi che caricano un furgone, siccome c'è poco spazio per parcheggiare chiedo ad un poliziotto che è lì davanti se e dove posso piazzare lo scooter. L'agente mi guarda e con fare autoritario mi fa accostare e mi chiede i documenti, controlla il certificato di vendita (che qua bisogna sempre portarsi appresso), l'assicurazione e mi fa notare che lo scooter è un 125cc e che non ho nè targa nè carte grise. Io faccio il vago e gli dico che chi me l'ha venduto mi aveva assicurato che la targa ci voleva dai 150cc in su, ma lui, inflessibile, mi comincia a descrivere a quali punizioni infernali potrei essere sottoposto, in quanto girare senza targa (cosa che fa il 98% della gente che ha uno scoter a Dakar) è un fatto gravissimo per la Sicurezza Nazionale. Cerco di parlamentare ma lui, dopo essersi messo nel taschino i miei documenti, si siede sul sellino dietro e mi intima di andare con lui al Commissariato. Nel mentre che andiamo comincia a dirmi che lui vorrebbe tanto evitarmi la gogna del commissariato e che da caro amico qual è potrebbe aiutarmi.... e mi chiede quanti soldi ho...... Da lì inizia una trattativa mentre facciamo il giro del circondario e lui arriva a chiedermi 25000 CFA (40 euro circa), con quelli chi si è visto si è visto e niente Commissariato. Ora io non so quanto sia la multa e soprattutto eviterei con piacere di passare tutto il santo pomeriggio in compagnia della Polizia di Dakar, però non ho nessuna voglia di dargli tutti quei soldi e soprattutto vorrei fargliela pagare per questa corruzione su due ruote. Allora mi viene in mente di dirgli che è ok, lui mi fa tornare da dove eravamo partiti, scende e mi dice di raggiungerlo soldi alla mano poco più in là. Io colgo la palla al balzo e chiamo il mio amico Abdou (sempre lui, la guardia del corpo del Presidente) per spiegargli la situazione. Lui fortunatamente è a casa e mi dice che arriva subito. Il mio amico robocop nel frattempo si insospettisce del mio ritardo e trona dove mi aveva lasciato, chiedendomi cosa accade. Io gli spiego che la somma pattuita è ok ma che aspetto un amico che mi venga a portare i soldi perchè con me non ne ho. A quel punto lui diventa palesemente nervoso, mi dice che allora è meglio che andiamo al commissariato, mi porta a fare un altro giro e abbassa le pretese sulla cifra da dargli, io a quel punto arrivo a mettergli in mano 5000 CFA (7,5 euro), lui mi ridà i documenti e finisce la pantomima.
Torno dove ero e incontro Abdou che nel frattempo era arrivato, lui si dispiace del ritardo perchè gli sarebbe piaciuto davvero fare quattro chiacchiere col poliziotto e fargli pasare la voglia di chiedere soldi ai poveri toubab malcapitati come me, ma ormai è andato.... Morale della favola: Abdou chiama un amico suo e in mezzora ho targa e carta gris, il poliziotto per stavolta l'ha fatta franca e si è guadagnato i suoi 5000 CFA illegali, il povero toubab (cioè io) deve capire che qua è discriminato e viene visto comunque come una mucca da mungere.... Bene, tutta esperienza....